L’Unione Europea sta riscrivendo le regole del gioco digitale. Con l’introduzione del pacchetto Digital Omnibus, ci troviamo di fronte a una riforma che non solo aggiorna il GDPR, ma lo integra armoniosamente con l’AI Act e il Data Act. L’obiettivo? Semplificare la vita alle imprese e migliorare l’esperienza utente, dicendo finalmente addio ai fastidiosi banner cookie.
Cos’è il Digital Omnibus e perché cambia tutto per il GDPR
Il Digital Omnibus Regulation non è una semplice correzione bozze delle norme esistenti, ma una visione unitaria e moderna del mercato unico digitale. Dopo anni di “burocrazia della privacy”, l’Europa ha capito che la frammentazione normativa tra GDPR, Direttiva ePrivacy e le nuove leggi sull’intelligenza artificiale stava creando un cortocircuito.
La nuova nozione di “Dato Personale”
Una delle novità più dirompenti riguarda la ridefinizione del concetto di dato personale. Se prima la definizione era quasi assoluta, oggi il Digital Omnibus introduce un approccio relativo. Un’informazione è considerata “personale” solo se il titolare del trattamento ha la concreta possibilità di identificare l’interessato.
Per fare un esempio su tutti, ai sensi del GDPR al momento un indirizzo IP è considerato un dato personale, quindi, gli stessi log del server che contengono questo trattamento dovrebbe essere esplicitamente autorizzato , ma nella realtà chi colleziona questo dato solitamente non è un provider di connettività quindi non può sapere a quale persona è associato quel dato indirizzo IP nella data e ora del log del server quindi in pratica non è in grado di associare alla sequenza di numeri (IP) la persona. Con la nuova normativa quindi, l’indirizzo IP non sarà più considerato un dato personale (a meno che non siamo provider di connettività).
Cosa significa per le aziende? Meno adempimenti per chi gestisce dati che, tecnicamente, non permettono l’identificazione. Questo “snellimento” è una boccata d’ossigeno soprattutto per le PMI che utilizzano dati pseudonimizzati o aggregati per scopi statistici o di ricerca.

Finalmente l’addio ai Cookie Banner: come cambia la navigazione
Se c’è un elemento che ha caratterizzato (negativamente) l’esperienza web negli ultimi anni, è il cookie banner. Il Digital Omnibus punta a eliminare questa ridondanza attraverso una semplificazione radicale che sposta il controllo direttamente nei browser.
Il ruolo centrale dei browser e dei sistemi operativi
Invece di dover cliccare “Accetta” o “Rifiuta” su ogni singolo sito, gli utenti potranno impostare le proprie preferenze di privacy una sola volta nel browser o nel sistema operativo. Queste scelte saranno comunicate automaticamente ai siti web tramite segnali “machine-readable”.
- Consenso centralizzato: Basta interruzioni costanti durante la navigazione.
- Validità del consenso: Una scelta fatta rimane valida per almeno sei mesi, evitando che il sito torni a chiedere il consenso in continuazione.
- Single-click: Obbligo di design che permettano di rifiutare il tracciamento con la stessa facilità con cui lo si accetta.
E le CMP (consent management plaatform) che fine faranno quindi?
Le CMP hanno agevolato tantissime incombenze come la gestione del registro dei consensi, il blocco preventivo dei cookies o la compatibilità con le varie versioni di Consent Mode di Google, al momento non è dato sapere come esse reagiranno a questi cambiamenti, è possibile che si vadano ad integrare in queste nuove funzionalità del browser permettendo ad esempio di richiamare la scelta dei consensi e continuando a fornire il servizio di archiviazione dei consensi centralizzato e consultabile dal proprietario del sito su cui è installata ma al momento è ancora presto per dirlo
L’allineamento tra GDPR e AI Act: Sviluppare l’Intelligenza Artificiale in UE
L’intelligenza artificiale richiede enormi quantità di dati. Il Digital Omnibus funge da ponte tra la protezione dei dati e l’AI Act. La sfida era evitare che il GDPR bloccasse lo sviluppo dei modelli di IA europei.
Basi giuridiche per l’addestramento dei modelli
Il nuovo regolamento chiarisce che il trattamento dei dati per l’addestramento dell’AI può poggiare su basi giuridiche più flessibili, come l’interesse legittimo, a patto che vengano rispettate rigorose misure di sicurezza. Viene inoltre introdotta una distinzione più chiara per la ricerca scientifica, facilitando il riuso dei dati sanitari e statistici per scopi di innovazione.
Decisioni automatizzate e trasparenza
L’integrazione con l’AI Act impone nuovi standard di trasparenza. Le aziende che utilizzano algoritmi per prendere decisioni che impattano gli utenti devono ora garantire una “grammatica digitale” comprensibile, spiegando non solo che viene usata l’IA, ma come questa influisce sul trattamento dei dati personali.
Semplificazione burocratica: Meno oneri per le imprese
Il Digital Omnibus non guarda solo alla tutela dell’utente, ma anche alla competitività delle imprese europee. La “compliance” non deve essere un freno, ma un valore aggiunto.
Lo Sportello Unico per gli incidenti (Data Breach)
Uno dei punti più apprezzati è l’introduzione di un portale digitale unico per la notifica delle violazioni della sicurezza. Invece di dover comunicare con diverse autorità in caso di attacco informatico (Garante Privacy, Autorità Cybersecurity, ecc.), le aziende avranno un unico punto di accesso, riducendo tempi e costi legali.
Flessibilità nel ciclo di vita del dato
Viene meno l’obbligo di cercare una nuova base giuridica per ogni singola operazione se le finalità restano compatibili con quelle originarie. Questo permette alle aziende di avere una gestione più dinamica dei database senza il rischio di sanzioni per tecnicismi formali.
Tabella Riassuntiva: Cosa cambia con il Digital Omnibus
| Ambito | Vecchia Regola (GDPR/ePrivacy) | Nuova Regola (Digital Omnibus) |
|---|---|---|
| Cookie | Banner su ogni sito web. | Gestione tramite impostazioni browser. |
| Definizione Dati | Concetto assoluto di dato personale. | Concetto relativo basato sulla capacità del titolare. |
| IA | Incertezza sull’uso dei dati per training. | Regole chiare e deroghe per ricerca e AI. |
| Incidenti | Molteplici notifiche a diverse autorità. | Portale unico europeo per i data breach. |
Conclusioni: Verso una Privacy Intelligente
Siamo passati da una fase di “resistenza” e burocrazia ossessiva a una visione di privacy dinamica. Il Digital Omnibus non indebolisce il GDPR, ma lo rende finalmente applicabile nel mondo dell’intelligenza artificiale e dei dati massivi. Per le aziende, l’adeguamento tempestivo a queste nuove norme non sarà solo un obbligo di legge, ma un’opportunità strategica per offrire un’esperienza utente superiore e più sicura.
Fonti
https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/digital-omnibus-ci-siamo-come-cambia-gdpr-ai-act/
https://www.bytelegali.it/finalmente-semplificazione-il-nuovo-regolamento-ue-snellisce-tutte-le-norme-ed-elimina-persino-i-banner-cookie/
https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/digital-omnibus-gdpr-e-ai-act-la-nuova-grammatica-digitale-europea/



