Hai in mente un nuovo e-commerce, un CRM su misura o un progetto di intelligenza artificiale, ma l’investimento ti frena? C’è una buona notizia. Dal 2026 lo Stato ti restituisce una parte importante di quello che investi nel digitale, sotto forma di minori imposte.

Si chiama iperammortamento 2026-2028. In pratica: su un investimento fino a 2,5 milioni di euro il risparmio fiscale arriva fino al 67,20% del costo. Detto in soldi, su 30.000 euro investiti in un nuovo e-commerce ti tornano indietro quasi 13.000 euro in più rispetto a un investimento ordinario.

Non è un cavillo per grandi gruppi. È una leva concreta per qualsiasi impresa che vuole crescere nel digitale. Vediamo come funziona, senza tecnicismi.

Cos’è, in parole semplici

L’iperammortamento è un’agevolazione fiscale introdotta dalla nuova Legge di Bilancio (Legge 199/2025), in vigore dal 1° gennaio 2026. Prende il posto del vecchio Transizione 4.0.

Il meccanismo è questo: quando investi in tecnologie digitali, lo Stato ti permette di scaricare dalle tasse molto più del valore che hai speso. Non un rimborso in cassa, ma meno imposte da pagare per gli anni successivi. Più investi in modo intelligente, più recuperi.

Chi può usarlo

Tutte le imprese con reddito d’impresa, a prescindere dalla forma giuridica e dal settore: società di capitali, società di persone, ditte individuali. L’investimento deve riguardare beni nuovi destinati a strutture produttive in Italia.

Una sola esclusione da tenere a mente: professionisti e lavoratori autonomi con partita IVA (reddito di lavoro autonomo) restano fuori.

Iperammortamento 2026-2028

Quali progetti digitali rientrano

Qui arriva la parte interessante per te. Molte delle cose che oggi servono davvero a un’azienda per vendere e lavorare meglio sono agevolabili. Per esempio:

  • E-commerce integrati con logistica e magazzino — la tua piattaforma di vendita online collegata alla gestione degli ordini e delle spedizioni.
  • CRM su misura — strumenti costruiti sulle tue esigenze, anche con tecnologie rapide low-code e no-code.
  • Integrazione dei sistemi aziendali — far parlare tra loro i software che oggi lavorano separati (gestionale, CRM, e-commerce, magazzino).
  • Intelligenza artificiale generativa e LLM — soluzioni che generano contenuti, documenti e automazioni, o agenti AI che gestiscono interi flussi di lavoro.
  • Esperienze digitali immersive e 3D — configuratori, realtà aumentata e interazioni avanzate integrate nella vendita e nella comunicazione.

 

Un’attenzione importante: sono agevolabili i software acquistati in licenza o di proprietà, non i software a canone o in abbonamento (SaaS). È una distinzione che conviene chiarire subito, prima di firmare qualsiasi contratto.

Quanto risparmi, concretamente

Il vantaggio dipende da quanto investi ed è organizzato in tre fasce:

  • Fino a 2,5 milioni di euro → risparmio fiscale totale del 67,20% del costo (di cui il 43,20% è il beneficio in più rispetto a un investimento ordinario).
  • Da 2,5 a 10 milioni → risparmio totale del 48,00%.
  • Da 10 a 20 milioni → risparmio totale del 36,00%.

Un esempio pratico. Investi 30.000 euro in un nuovo e-commerce: rientri nella prima fascia e il vantaggio fiscale aggiuntivo è di circa 12.960 euro. Su un CRM su misura da 15.000 euro il vantaggio aggiuntivo è di circa 6.480 euro. Il beneficio si attiva solo se hai un reddito su cui pagare imposte e si distribuisce lungo gli anni, seguendo il piano di ammortamento del bene

E c’è di più: l’iperammortamento si può sommare ad altri contributi pubblici, come i voucher MIMIT. Su un investimento di 30.000 euro con un contributo a fondo perduto del 50%, tra contributo e risparmio fiscale gli incentivi possono arrivare a circa 25.080 euro. Costo reale del progetto: poco meno di 5.000 euro.

Entro quando muoversi

L’agevolazione vale per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 . Il beneficio parte dall’anno in cui il bene viene collegato ai sistemi aziendali, non dalla semplice data di acquisto.

Il punto da non sbagliare: la prima comunicazione va inviata al portale GSE prima di avviare l’investimento. Chi parte senza aver pianificato le scadenze rischia di perdere il beneficio. Pianificare per tempo, qui, fa la differenza tra recuperare decine di migliaia di euro o non recuperare nulla.

Cosa serve per accedere

Per ottenere l’agevolazione servono due documenti: una perizia tecnica asseverata (attesta che il bene ha i requisiti giusti ed è collegato ai tuoi sistemi) e una certificazione contabile di un revisore. A questi si aggiungono le comunicazioni al portale GSE nelle varie fasi del progetto.

Detto semplice: la parte fiscale e burocratica c’è, ma non devi affrontarla da solo. Serve affiancare alla progettazione digitale una consulenza specializzata in finanza agevolata, così ti concentri sul progetto e non sui moduli.

PARLACI DEL TUO PROGETTO

Può rientrare, in particolare se integra la gestione della logistica, degli ordini e del magazzino. Non esiste una soglia minima di spesa: contano i requisiti tecnici del progetto, non il suo importo. Un e-commerce integrato con i sistemi aziendali si colloca in genere tra i 20.000 e i 50.000 euro, una fascia interamente compresa nel massimale agevolabile. L’ammissibilità va verificata caso per caso con la perizia tecnica. .

No. Solo software in licenza o di proprietà. Gli abbonamenti e i SaaS restano esclusi.

 Le imprese con reddito d’impresa. Professionisti e lavoratori autonomi sono esclusi.

 Sì, con altri contributi pubblici come i voucher MIMIT, calcolando il beneficio sul valore netto dell’investimento.

Perizia tecnica asseverata, certificazione contabile e le comunicazioni al portale GSE.

Il digitale che rende, con il vantaggio fiscale giusto

Da 25 anni orientiamo le imprese nella crescita digitale. Progettiamo e sviluppiamo e-commerce, CRM, integrazioni di sistemi e soluzioni di intelligenza artificiale, e ti affianchiamo nella verifica dei requisiti e nella gestione delle pratiche dell’iperammortamento.

Il primo passo è capire se il tuo progetto è ammissibile e pianificare le scadenze del portale GSE prima di partire. Parliamone: valutiamo insieme il tuo investimento e quanto puoi recuperare.

È ora di fare grandi cose. Sicuro!

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